The Paradise.

Venerdì 30 settembre. Ore 17. Nuovo inizio.

La mia nuova famiglia mi è venuta a prendere in macchina e siamo andati a casa. Nessuna reazione particolare della vecchia host family. Solo un ciao, ci sentiamo e sono andati. Tipico.

Dal momento in cui sono entrata in questa casa sono stata riempita di abbracci giornalieri: mamma, papà, sorella e anche il cane che alcune sere dorme con me (: Ogni giorno ci si siede a tavola INSIEME e, credetemi, questa cosa è strana in Finlandia, ma maledettamente perfetta per me. Cercano ogni giorno di insegnarmi nuove parole e devo dire che ho imparato più cose in questa settimana che in un mese e più nell’altra host-family. Non ho più passato giornate completamente abbandonata a me stessa. Ogni giorno organizzano qualcosa di diverso e non ho nemmeno il tempo di accedere il computer per 10 minuti alla sera.

Piano piano mi accorgo che per loro faccio parte sempre più della famiglia e sapere che il padre, che normalmente non guarda negli occhi nessuno di estraneo, l’abbia fatto dal primo momento in cui mi ha conosciuta, mi rende immensamente felice. Mia madre che mi compra tutte le settimane i miei dolci e il mio pane preferito e mia sorella (ormai lo è già diventata) che mi fa cavalcare il suo cavallo e che ha talmente fiducia in me che mi chiede se posso farle la tinta xD

La settimana più bella da quando sono arrivata in Finlandia. E aspetto con ansia per le altre :) Questa è la mia famiglia, e lo sarà sempre.

Peace ☮

N.

La svolta.

Hei! Vi avevo lasciati con un post/sfogo dove non si riusciva a trovare un briciola di positività. Ora sarà tutto l’opposto!

Circa 2 settimane fà ero a scuola aspettando di entrare a lezione di storia. Ad un certo punto arriva una mia amica tutta rossa per l’emozione e mi dice:

“Ho parlato per tutto il weekend con la mia famiglia e abbiamo deciso che se per AFS va bene, vogliamo essere la tua nuova famiglia“.

Da quel momento, quelle semplici parole, quella timidezza e quell’entusiasmo soffocato dalla situazione mi hanno conquistata.

Ho chiamato subito la mia volontaria locale, le ho spiegato bene cosa era successo e una settimana dopo sono andate a fare la visita in famiglia. Sabato scorso la conferma:

“Moi Nadia! We are really happy to say that you will move on Friday 30.09 in the new family! They are really lovely, nothing compered to the current one! I have to say…”. Felicitààààààààààà! :D

Il giorno dopo la mia nuova famiglia mi ha invitato ad andare a giocare a badminton con loro. Come potevo rifiutare? xD Appena arrivata, vedo una signora corrermi in contro (ho realizzato che era la host-mum solo quando ho riconosciuto la sorella) e ABBRACCIARMI.

Subito dopo arriva il papà. Un’altro ABBRACCIO.

Mi sono sentita subito a casa tra le loro braccia. Non li conoscevo nemmeno, è vero, ma l’ho capito subito. Loro saranno la mia famiglia. E stavolta niente andrà storto.

Dopo una lunga settimana di attesa il grande giorno è arrivato. E’ oggi.

Non riesco a descrivere quello che provo in questo momento. Tra 2 ore la mia nuova famiglia verrà a prendermi. Sono super felice, eccitata e non vedo l’ora di cambiare ma in fondo in fondo mi dispiace un pò. Dopo tutto ho vissuto con questa famiglia ho vissuto per più di un mese. Mi hanno dato tanto, ho imparato e ho capito tante capacità che non credevo nemmeno di avere. Ho imparato ad affrontare le difficoltà con le mie forze e a parlare apertamente dei miei problemi (credetemi, sedermi al tavolo con 5 persone davanti e parlare è stata una delle cose pi dure che abbia mai fatto in 16 anni di vita).

Ora vi lascio. Vado a finire di preparare la valigia.

Peace ☮

N.

Take me away from here.

Lo so. E’ da un secolo che non aggiorno questo blog. Perdonatemi!

E’ stato un periodo veramente difficile per me questo primo mese (e più). E’ iniziato male e  spero soltanto che da settimana prossima cambierà tutto. Ho bisogno di cambiare. Di una nuova vita.

 

La mia host-family è il problema più grande.

Non mi sono sentita parte della famiglia all’inizio e non lo sento tutt’ora. Non mi sono sentita accolta fin da quando mi sono venuti a prendere all’aeroporto. Mi sento trattata come un’intruso, non come una nuova persona in famiglia a cui dare attenzioni e a cui volere bene, come una figlia vera.

A volte mi sembra di essere un peso per loro: quando gli dico che ho bisogno di comprare qualcosa, quando ho bisogno di aiuto a compilare documenti, quando mi serve una mano con il finlandese o con le faccende pratiche di casa. E questo credo che sia dovuto al fatto che, secondo me,  loro sono troppo impegnati per poter ospitare uno studente. Non pretendo che mi stiano attaccati tutto il giorno ma aiutarmi i primi giorni, chiedermi come è stata la giornata, aiutarmi anche con le cose stupide come pagare alla cassa quando la commessa ti parla in finlandese e non capisci niente o quando devi prendere per la prima volta il pullman (dopo essere scesa alla fermata sbagliata sono stata pure sgridata). Devono lavorare, la mamma occuparsi della casa e in più i figli che per la cronaca sono 4 in più di quello che ne sapevo io e per di più anche piccoli (6, 7 anni).

La maggior parte delle volte quando torno da scuola sono da sola (papà lavora, mamma non si torva, il fratello torna tardi e quando arriva riparte per i vari allenamenti di danza e  le ragazze abitano da sole in centro). Alla sera, solitamente verso le 21.30/22, riescono a trovare 5 minuti per chiedermi come va.

Un giorno per esempio dovevo compilare dei fogli importanti per AFS e avevo bisogno dell’aiuto di qualcuno. Quell’aiuto mi è stato dato alle 23 di sera quando io mi stavo già addormentando. La mamma ospitante (quella con cui non vado per niente d’accordo) risponde sempre male. Quando le chiedo qualcosa in un certo momento (non ho ancora capito quale) mi dice: “now i have no time for you and to answer”.

Mi sono sentita più accolta e mi sento più a mio agio a scuola che a casa. Ogni volta che devo tornare a casa mi viene il magone e non voglio mai tornare perchè so che dovrò passare la giornata con persone che non mi parlano e con cui non ho un rapporto reciproco di serenità.

Un’altro problema è che sono veramente distante dal centro. Sono circa 30 km km dal centro e in macchina ci metto 30 minuti. I pullman sono pochi e dopo le 19.30 non passano più. In Italia  sono completamente  indipendente e venire qui e dover chiedere ogni volta ed essere legata SEMPRE a loro è dura. Quando devo uscire con le mie amiche devo chiedere il permesso almeno 2 giorni prima.

Quando ho il corso di finlandese devo stare in centro per 2 o 3 ore ad aspettare l’orario perchè se prendessi il pullman, quando arriverei a casa sarebbe già ora di ripartire.

La casa dove abito è sporca. Camera mia non è stata pulita dal giorno del mi arrivo tanto che un giorno, stufa di vedere blocchi di polvere volanti  per la stanza e in attesa di una minima pulizia, ho preso in mano la scopa e ho iniziato a pulire. Al momento di andare a rimettere le cose al loro posto, passando in cucina e essendo stufa che ogni volta mi si attaccassero sotto i calzini pezzi di cibo e briciole di ogni genere, ho pulito anche quella. Quando vai in doccia sopra allo scarico ci sono i peli del cane che fanno da tappo e nelle macchine sembra di essere in un campo talmente terra c’è.

Ah,da non dimenticare, la host-mother non fa la spesa da 2 settimane e quindi l’unica cosa che mangio sono panini, succhi, latte, affettato. L’altro giorno sono dovuta andare al supermercato a comprarmi da mangiare!

Forse ho fatto degli errori anche io, lo ammetto,  ma cosa ho fatto di male per meritarmi una famiglia del genere?

Non potete capire la frustrazione quando gli atri exchange al primo campo AFS raccontavano delle loro famiglie, di quello che avevano fatto e di quanto si trovavano bene bla bla bla..

Io ascoltavo, mandavo giù e sentivo sempre di più la voglia di andarmene.

Ok. Forse questo post non lo leggerà mai nessuno e sarà troppo palloso che quando qualcuno ci passerà davanti per caso arriverà a metà e chiuderà la pagina. Non preoccupatevi. Il mio era solo uno sfogo ;)

Saluti dalla sperduta Paimela.

Peace ☮

N.

School.

Ad averne di scuole come questa in Italia!

Oggi è stato il primo giorno di scuola e mi è piaciuto veramente tanto anche se ho avuto tante di quelle notizie e informazioni che il mio cervello potrebbe esplodere da un momento all’altro. La scuola è veramente grande, i professori sono fantastici e molto disponibili, la mia tutor è la persona più carina che abbia fin’ora conosciuto ed è tutto pulitissimo e in ordine. In ogni aula c’è un computer, un proiettore, una televisione e uno stereo, cosa che da noi non passerebbe nemmeno per la testa.

Ho già scelto i miei corsi: 2 di inglese di diversi livelli, tedesco, matematica, arte, ginnastica e storia che se non capirò cambierò con un’altra. Nella mia scuola c’è anche un’altro exchange student, Natt, dalla Thailandia. E’ simpatico e gentilissimo e abbiamo lo stesso corso di arte, ginnastica e inglese :)

Beh qui è definitivamente bellissimo.

Peace ☮

N.

Tervetuloa!

Sono in Finlandia. E’ iniziata l’avventura. Partiamo dall’inizio:

giovedì 18 sono andata al ritrovo con gli altri ragazzi di Intercultura. Mi hanno pesato la valigia (20 kg! Yep!) e sono andata a registrarmi. Dopodiché è iniziata la cerimonia molto pallosa e lunga che è durata fino alle 12.30 quando abbiamo dovuto lasciare i nostri genitori. Devo ammettere che il distacco l’avevo immaginato molto più traumatico e invece non ho nemmeno pianto o fatto scenate. Siamo andati in hotel e abbiamo iniziato le attività che sono durate fino a sera. Dopo cena, altra riunione e poi a letto. Sveglia alle 3.45! INCREDIBILE!! Siamo andati in aeroporto e alle 6.45 è partito il volo per Monaco. Alle 8.45 siamo atterrati e alle 8.55 avevamo l’altro volo per Helsinki! Abbiamo corso (letteralmente) fino al gate e ci siamo imbarcati tutti in fretta e furia. Alle 12.20 abbiamo toccato il suolo finnico! Che emozione! Tra pochi minuti avrei visto la mia famiglia e non stavo più nella pelle anche se ero agitata perchè non sapevo come avrei iniziato la conversazione e non avevo l’idea nemmeno di come salutarli visto che i finnici sono un pò freddi.

Dall’altra parte ad aspettarmi c’erano il papà e una sorella che mi hanno accolta subito con un’abbraccio ( O.O ).

Dopo il viaggio Helsinki- Lahti in macchina siamo andati a mangiare al messicano e lì ci ha raggiunti anche il fratello. Ovviamente visto che non capivo niente del menù sono andata sul classico: panino con tacchino e verdure xD

Finito il pranzo siamo andati a prendere a scuola l’altra sorella e poi siamo andati a casa. Dopo un’altra mezz’ora di macchina siamo arrivati. La casa è bellissima, in mezzo al nulla e sul lago. Google Street aveva sbagliato. Ha tantissimo giardino e ogni tanto si trova una casettina tipo depandance tutta rossa, in legno con i letti e tutto. Ci sono 3 saune: una normale (in una casetta come l’altra), una a fumo che va solo in estate e un’altra piccolina in bagno. In riva al lago hanno un’altra casa più piccola dove passano le serate (come quella di ieri sera).

PS: quando sono arrivata a casa mi sono ritrovata anche 4 bambini di 7 e 11 anni. ??

La sera abbiamo giocato a carte nella casetta in riva al lago e alle 23 siamo andati a letto. Sono rimasta sbalordita dal fatto che anche alle undici di sera il sole sia ancora alto nel cielo. Splende ancora e riflette sull’acqua creando paesaggi unici, mai visti.

La mattina seguente ci siamo svegliati alle 11.30 e dopo la doccia abbiamo fatto direttamente il “pranzo”: verdure con pollo a pezzi, come le insalatone italiane. Alle 3 siamo andati in un posto a Lahti che è il centro dei giovani della città. Ieri (e anche oggi) ci sono delle esibizioni di ballo e visto che la mia famiglia balla siamo andati lì e si sono esibiti. Dopo l’esibizione ogni gruppo insegnava un pezzo di coreografia per lo “spettacolo” di oggi. Sono stata l’unica ad andare a ballare. Ero in mezzo alla sala e loro 3 insegnavano solo a me xD

Quindi oggi farò lo spettacolo solo io con loro (:

Ora devo andare. Devo farmi la doccia e dopo andare a ballareeee! Sto diventando una di loro :D

PS: voglio imparare il finlandesee! Sono stufa di non capire niente :(

Peace ☮

N.

12.10

E’ quasi ora. Mancano 4 giorni e poi salirò su quel tanto atteso aereo che mi porterà ad Helsinki.

Sto finendo in queste ore di fare la valigia, organizzare le cose da mettere nel bagaglio a mano e cercare di farci stare dentro tutto. Questi ultimi due giorni sono stati uno stress incredibile.

Oltre alla valigia (20 kg sono veramente troppo pochi!), ho dovuto fare il giro per salutare i vari parenti ed è stato davvero difficile. Vedere tua nonna che piange non è sicuramente un’iniezione di felicità e di voglia di partire. Se poi si aggiungono anche i tuoi genitori e i tuoi amici che ti trattano con un’eccessiva e strana dolcezza e gentilezza.

Oggi mi ha mandato un’email anche la mia mamma finlandese dicendo che sono tutti pronti al mio arrivo. La mia stanza è pronta, i suoi figli sono tutti in agitazione e che li vedrò ad Helsinki quando arriverò all’aereoporto alle 12.10 di Venerdì.

Probabilmente questo sarà il mio ultimo post italiano. Domani mattina alle 7 partiremo per Roma. Sarà un lungo viaggio e in macchina avrò il tempo di pensare a tutte le persone che mi vogliono bene, che mi hanno sempre sostenuto e anche alle novità che incontrerò durante quest’anno della mia vita.

Ora vi lascio. Vado a godermi le ultime ore a casa mia, l’ultima cena preparata da mia mamma e ò’ultima dormita nel mio letto xD

Vi voglio bene.

CI sentiremo presto. Con il mio primo post da finlandese.

Peace ☮

N.

Entusiasmo pre-partenza.

Siamo a – 37 dalla partenza e devo dire che inizia ad arrivare l’entusiasmo pre-partenza, oltre ai momenti un pò più tristi! Ormai inizio non più a dire “Ma certo! Ci vediamo ancora prima di partire!” ma iniziano i primi addii, le prime raccomandazioni, le prime battute sui ragazzi da “conquistare” e , devo dirlo, anche le prime lacrime.

La conferma che la partenza si fa sempre più vicina è stata la comunicazione di Intercultura per il ritrovo a Roma il 18 agosto.

Oggi invece ho trovato nella cassetta della posta la solita busta formato gigante a cui tutti in famiglia siamo ormai abituati. Pensavo fosse una delle solite comunicazioni per ricordarti le regole ecc.. e invece apro e mi ritrovo 3 belle targhette per le valigie!

Queste belle cose sono arrivate proprio in tempo perchè giusto ieri sono andata a comprare la mia valigia (:

Per completare la giornata oggi la mia host mum ha finalmente risposto all’ email dopo quasi 3 settimane. Innanzitutto si è scusata per aver risposto così in ritardo ma là ora è estate e quindi cercano il più possibile di stare fuori casa. Mi ha ringraziata per la cartolina che le ho mandato dal mare (Portovenere), mi ha dato alcuni consigli sull’abbigliamento da portare con me e mi ha chiesto quali hobby ho e che vorrei continuare durante il mio periodo in Finlandia. Ah già! Mi ha chiesto anche se ho qualcosa di nuovo che vorrei fare là ed io ho risposto suonare la chitarra/pianoforte e ovviamente imparare a ballare (visto che loro la maggior parte del tempo lo passano facendo quello! Partecipano spesso anche a gare in USA, Parigi e Madrid!! :D ). Che carina *-*

Sono felice ragazzi, f e l i c e.

Peace ☮

N.

I’m coming! (:

Non ci credo.

…. Ho la famiglia!! Mi è arrivata un pò di giorni fa e ancora non ci credo. Ormai avevo perso tutte le speranze. Mi ero decisamente rotta le scatole di guardare nella cassetta della posta e vivere tutti i giorni con l’ansia. Ci avevo messo giù il pensiero da circa una settimana ed ECCOLA! 
Ora andiamo con ordine. 
Sarò ospitata dalla famiglia Tonteri che vive a Paimela, un paese piccolissimo (50 abitanti, la cosa più grande è il lago xD ), a 20 km da Lahti, una città di 100.000 abitanti nel sud della Finlandia. La mamma Anja e il papà Arto sono del ’65 ed hanno un’impresa privata di non so che. Hanno 2 figlie gemelle, Susanna e Pauliina del 91, e un figlio Saku  del ’94. Hanno un cane, suonano il pianoforte, la chitarra e il kantele (un’arpa finlandese) e parlano inglese, finlandese e tedesco. Ballano molto e i figli fanno spesso gare di ballo (anche fuori dalla Finlandia). Andrò alla Lahden Lyseon Lukio, a Lahti.  
Per ora è tutto. Appena so qualcosa di nuovo ve lo farò sapere :D 
Peace ☮
N. 

Stop prejudices.

Come promesso eccomi di nuovo qui (:

Nell’ultimo post vi avevo raccontato tuuutta la storia fino a quando mi è arrivata la lettera di partecipazione per l’anno in Finlandia. Come tutti gli interculturini ben sanno, dopo un pò sono iniziate le orientations.

Alla prima non sono potuta andare perchè ero in Germania per una settimana di scambio con la mia scuola. Al mio ritorno abbiamo avuto un campo di orientamento. 2 giorni di divertimento, di risate, di scherzi, di spuntini nel bel mezzo della notte e soprattutto di riflessione.

Quei momenti mi hanno fatto riflettere tanto. I valori che cambiano da paese a paese, le varie culture, le abitudini e le difficoltà che incontreremo.

Ultimo, ma non per importanza, i pregiudizi. I volontari ci hanno aiutato a farci capire alcuni nostri comportamenti che dovremmo cercare di limitare e che troppo spesso, senza accorgercene, abbiamo.

Per alcuni sarà stato un discorso noioso, tanto da addormentarsi su una sedia (xD) ma per me non lo è stato affatto. Non avevo mai pensato così a fondo su questa cosa e devo ammettere che ora ripensandoci è grazie a quello che riesco a vedere le cose in un modo diverso e a vedere la vita da un’altra prospettiva.

A presto!

Peace ☮

N.